
Gli Angels sono in semifinale. E' il miglior risultato di sempre dalla rinascita della società pesarese, quattro anni orsono. I gialloblù lo hanno conquistato sul campo di Udine, sotto una pioggia battente, battendo i Draghi con il punteggio di 21-14 e risalendo da una situazione di svantaggio di 14-0 ammette il presidente Fabbri. Una partita molto avvincente sotto il profilo emotivo ed agonistico, che apre le porte dei sogni ai Ranocchi: sabato prossimo a Roma, contro i Barbari, c'è in palio il pass per il Superbowl.
Le assenze.
Si parte con tre forfait importanti. Giannicolo e Ragnetti, rispettivamente pezzi importanti della linea d'attacco e di difesa, restano a casa bloccati dal mal di schiena, mentre Alessandro Angeloni sceglie di rimanere accanto alla moglie che sta dando alla luce il secondogenito Leonardo, nato due ore prima della partita. Pronti via e si fa male il veterano Stefano Coen. Sembra una maledizione.
La partita.
Nervosi e distratti da tutti questi contrattempi, gli Angels commettono errori ed ingenuità in serie, subendo il primo touch-down avversario a 39'' dall'intervallo ed il secondo in apertura di ripresa. Ma quando sembra che la partita si metta malissimo, ecco la reazione: la difesa diventa impenetrabile con alcuni placcaggi superbi di Scarpetti, mentre l'attacco si scalda col primo touch-down su una corsa di Romani; fallita, però, la trasformazione da due punti con cui si cercava di accorciare le distanze. Condotta da un rabbioso Fierli in cabina di regia, arrivano le ricezioni perfette dei vari Bonomo, Menghetti e Rossini che portano alla fine alla segnatura di capitan Leonardi: stavolta la trasformazione da due punti riesce ed ecco l'aggancio sul 14 pari. La vittoria è ancora firmata dal capitano con un numero d'alta classe, Carlini non sbaglia la trasformazione e fissa il risultato sul 21-14. E ora si marcia su Roma.
Elisabetta Ferri